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Ripetizioni e cadute: lesson 5

Abile a rivedere, retropalco del senso, partirai
e il cane adotterà la tua canzone,
ognuno sarà ogni cosa
un attimo prima di andarsene.

Per questo si pregava e si cadeva: per parlare di te.
Per parlare si adottava un sotterfugio
si parlava nella testa e nella testa si cantava,
come se parola e canzone fossero proibite.

Ma chi poteva dettare seguiva,
così adesso parti, saluti
lasci il diniego e questa moltitudine,
come fosse il motore del mondo
piccolo che riluce.

E non c'è istante, non c'è ripetizione,
non c'è caduta.


 

Pubblicato il 29/10/2010 alle 22.26 nella rubrica Diario.

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